Biografia
Nata a Rapallo il 17 settembre 1977, inizia a praticare sport da giovanissima, sviluppando doti fisiche e atle- tiche fuori dal comune. La sua grinta innata, insieme ad un fisico statuario, la lanciano nella pallavolo a li- vello agonistico ad appena 15 anni, quando inizia la sua carriera giocando in serie D per la Libertas Rovigo.
Dopo essersi fatta le ossa nelle serie minori, arriva l’esordio in serie A2 nella stagione 1994-95, con la squadra di Reggio Calabria, dove resterà per 7 stagio- ni. Dall’alto del suo metro e 85 conquista sul campo l’affetto del pubblico, la stima della squadra e le lodi dei giornalisti sportivi.
Mamma Fast, questo il suo soprannome ha all’attivo una serie di vittorie e trofei impressionante: 3 campionati italiani ed uno russo, 5 coppe italia, 2 supercoppe italiane, una champions league e 3 Challenge Cup, senza contare gli ori vinti con la nazionale nei campionati europei del 2007 e 2009, nella coppa del mondo del 2007 e nella cham- pions cup del 2009, dove vince anche il premio come miglior giocatrice.
Una campionessa infinita che ci ha fatto emozionare e gioire, rendendoci orgogliosi di essere italiani ed insegnandoci come forza, determinazione e coraggio siano la strada per eccellere, nella vita come nello sport.
Durante il fascismo rischiò persino l’arresto per le sue irriverenti parodie del Duce. Fu un grandissimo improvvisatore che inventava battute a braccio. Arte appresa dai “guitti” con cui iniziò a recitare e che, a volte, faceva scoppiare a ridere i suoi colleghi, nel bel mezzo di un “ciack”.
Fu un benefattore discretissimo che non si vantò mai di aiutare bambini di strada e cani randagi; per cui fece costruire un canile capace di accoglierne più di 200. Fu sinceramente religioso e apertamente superstizioso.
Una dualità tipica del suo personaggio e della sua ori- gine partenopea. E fu soprattutto un uomo serissimo. Come lui stesso rivendicava. “…Totò deve fare ridere, ma l’uomo Totò, anzi il Principe De Curtis mai, il Principe De Curtis – lo sappiamo – è una persona seria”.