albo d'oro

Teddy

Reno

Cantante, Produttore discografico e Attore
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Biografia

Esordì a Radio Trieste durante l’amministrazione angloamericana della città, lanciando, con l’orchestra del maestro Guido Cergoli, la canzone Eterno ritornello (Te vojo ben) di Bidoli.

Nel 1946 effettuò una tournée in Germania con l’orchestra inglese di Teddy Foster: attraversando il Reno gli venne l’idea dello pseudonimo, usando il nome del direttore d’orchestra e come cognome il fiume. Dopo essersi esibito per le truppe angloamericane in Europa (1945-47) e in seguito alla RAI di Torino con l’orchestra di Pippo Barzizza (1948) partecipò a svariate trasmissioni con l’orchestra diretta dal maestro Nicelli, in particolare Il braccialetto di Sheherazade, condotta da Nunzio Filogamo.

L’attività radiofonica ne favorì presto il successo discografico: con la CGD (casa discografica da lui fondata), fra il 1948 e il 1961 si distinse come interprete del genere romantico-melodico con canzoni di grande successo come Addormentarmi così (ripresa di un successo della cantante torinese Lidia Martorana), Trieste mia, Muleta mia (scritta dall’amico Lelio Luttazzi -anch’egli triestino- che lo seguì nell’avventura discografica come arrangiatore e direttore d’orchestra di tantissimi dischi editi dalla CGD), Aggio perduto o’ suonno, Accarezzame, Na voce na chitarra e o’ poco e’ luna, Chella lla, Piccolissima serenata, Come sinfonia, con le quali raggiunse una notorietà internazionale.

Ancora alla radio, fu tra i protagonisti di popolari trasmissioni come Nati per la musica (1953-54) e Punto interrogativo (1952). Negli stessi anni si dedicò anche al teatro di rivista e alla commedia musicale, partecipando a Rosso e nero cin con Alberto Talegalli, Nilla Pizzi e Corrado (1954) e a L’adorabile Giulio, di Garinei e Giovannini, con Carlo Dapporto e Delia Scala (1957).
Secondo e terzo classificato al Festival di Sanremo 1953, dal 1954 si dedicò soprattutto alla TV con programmi (da Canzoni al caminetto, 1955-1956, a Souvenir, 1960) che ospitarono personaggi d’eccezione come le attrici Jennifer Jones e Kim Novak o il cancelliere della Germania Ovest Konrad Adenauer. Vincitore del Festival di Napoli 1959 con Sarrà chissà di Murolo, fu attivo anche nel cinema (Totò, Peppino e la… malafemmina di Mastrocinque, 1956).

Nel 1961 ritornò a occuparsi attivamente di discografia fondando una nuova etichetta, la Galleria del Corso, con la quale lanciò, tra gli altri, Bruno Lauzi. Nello stesso anno inventò il Festival degli sconosciuti di Ariccia, con l’obiettivo di scoprire e lanciare nuovi talenti; la prima edizione si tenne nel 1962 e fu vinta da una giovanissima cantante di Torino, Rita Pavone, che sposerà Teddy Reno in Svizzera con il rito religioso officiato a Lugano il 15 marzo 1968 dopo una serie di polemiche a causa della differenza d’età tra i due, e soprattutto per il fatto che nel 1960 Teddy Reno era separato dalla prima moglie (dalla quale ottenne il divorzio dopo l’entrata in vigore della legge nel 1971), la produttrice cinematografica Vania Protti (poi Vania Protti Traxler), che aveva già presentato ai telespettatori di Canzoni al caminetto, e aveva un figlio, Franco Ricordi, dal quale avrà due nipoti. Dopo il 1976 Teddy Reno e Rita Pavone si sposarono civilmente ad Ariccia.

Con la cantante ebbe due figli e si stabilirono in Svizzera a partire dal 1968. Qui Ferruccio Ricordi riprese il suo cognome originale, Merk. Nel corso degli anni rallentò l’attività di cantante, che comunque continua: a dicembre del 2007 pubblicò Se questo non è amore, album in cui ricanta i suoi più grandi successi con nuovi arrangiamenti curati dal maestro Paolo Ormi e da Victor Bach, e in cui include un brano nuovo, Se questo non è amore, scritto da Emanuela Tomasini e Roberto Fia.

Il 6 luglio 2013 gli fu conferito il premio speciale “Grand Prix Corallo città di Alghero” alla carriera.

Nel 2014, in occasione dei suoi 70 anni di carriera, Reno incise un CD dal titolo Teddy Reno 70 anni (di carriera).

 

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